Poi mi passa

febbraio 9th, 2010 § 0

Non ho voglia di scrivere un tubo, non ho voglia di leggere un tubo e non ho voglia di andare in palestra, punto. Penso a Sommariva e mi viene da piangere. Penso che dovrei farmi la ceretta e non voglio. Penso che dovrei andare in palestra, ma non ci andrò. E’ un momento un po’ così, poi mi passa.

E’ iniziato LOST, l’ultima serie, e abbiamo già fatto la prima LOST-night della stagione, con Mapo e Tofu impegnati a godersi il grembo tiepido degli spettatori e noi impegnati a ricordarci dove diamine eravamo rimasti. C’è stato un momento in cui ho intravisto un barlume del vecchio caro Ben e spero proprio che ricominci presto a rullare come un tempo, guardando tutti coi suoi occhi a palla e rispondendo con quelle frasette tipo “non lo so Jack, tu cosa credi?” che fanno venir voglia di prenderlo a sberle con una spranga.

A parte questo sono tutti fatti miei.

No davvero, è che non ho voglia di dedicarmi al blog. Ma mi passa, sul serio.

Alice dall’album omonimo di Evan LE NY, su Jamendo.

Tutto qui

febbraio 1st, 2010 § 0

Continuo a leggere La moglie dell’uomo che blabla bla. Mi piace non mi piace, a seconda dei momenti. A parte questo sono stanchissima, tanto da non avere la forza di scrivere o cucinare una frittata. E dire che mi andrebbe anche, la frittata. E scrivere, perchè no. Ho bisogno di una vacanza e di primavera, e invece anche ieri nevicava, e ne ho piene le scatole. Lasciando da parte le lagne non mi succede niente di che in questi giorni. Gli esperimenti montessoriani con la Duda non vengono coronati dal successo, perchè lei preferisce i bambolotti a tutto il resto, e sant’uomo è ancora a casa in malattia. Io invece ho sonno sonno sonno. Tutto qui.

Brain evolution

gennaio 28th, 2010 § 0

Ho la testa che mi ribolle. Mi succede a volte, tipo quando scopro un mondo nuovo dietro l’angolo e la possibilità di fare una specie di homeschooling (ovviamente part-time) con la Duda, e creare i giochi montessoriani -o comunque si chiamino o vengano classificati- per farle sperimentare sempre cose nuove e farle imparare di tutto senza romperle le scatole, anzi, facendola divertire. E’ una figata il pensiero montessoriano, l’idea dell’homeschooling, l’attachment parenting (ma quello già lo conosco). E’ una figata quel che trovo nei seguenti blog o siti che vi invito tutti a visitare se avete (avrete, pensate vi piacerebbe avere, avete avuto, avreste avuto se, non avete ancora avuto) figli.

La casa nella prateria

Mom@work

Mammafelice

E il mio preferito al momento Cuoredimamma che è proprio un sito bellissimo

Per una come me, che giocare coi giochi classici da bambini non sa fare, e quindi delude la Duda sbadigliando fino a slogarsi la mandibola quando deve vestire cicciobello o preparare un pasticcio di cavolo fittizio alla cucinina, la possibilità di darsi da fare a confezionare cards temporali o tematiche e giochi educativi con cui trascorrere il tempo assieme all’amatissimo frutto dei suoi lombi è una specie di manna dal cielo. Una benedizione. Un mondo intero da scoprire. La folgorazione sulla via di Damasco, l’eureka pitagorico, la luce in fondo al tunnel, il… basta. Avete capito cos’è. La cosa davvero bella è che in realtà “essere montessioriano” è qualcosa che non è tanto un limitarsi a mettere insieme qualche card o dei blocchetti di legno e consegnargli agli infanti, è proprio un modo di organizzare spazi e tempi in casa e fuori a favore dei più piccoli, facendo scegliere a loro se fare o non fare le attività che ci sono a disposizione, senza tante ansie da prestazione (ovviamente).

Vi dirò meglio quando ne saprò di più. Intanto sto facendo questo telaio qui (stanotte dalle 2 alle 4, insonne per vari motivi, ho colorato la mela coi pastelli, divertendomi un casino. Ah, colorare, quant’è bello!) e leggo approfondimenti vari. Credo che proverò e sbaglierò parecchio, autocorreggendomi, in tipico stile Montessori, ma nel frattempo ci divertiremo tanto.

See you guys.

(Montessori dixit: Il bambino è padre dell’uomo. Pensateci un po’ su. Va là che è una cosa che colpisce.)